di Ilaria Giannecchini

CAPANNORI (LU). Premetto che questo è il punto di vista di una persona fortunata, nonostante la situazione: vivo con i miei genitori, in casa sì, ma circondata dall’affetto, siamo tutti in salute e abbiamo un tetto sulla testa e cibo ogni giorno. Per cui posso ovviamente permettermi di poter parlare così. Mi dispiace per tutte quelle persone a cui mancano in questo momento queste cose, che sono la base per poter avere una vita serena e gli auguro tutto il bene e un futuro prospero. Fatta questa premessa posso parlare della mia percezione delle cose e di come io ho preferito impiegare il mio tempo. La situazione è sicuramente complicata e, come tutte le situazioni complicate, tira fuori ed esalta tante sfaccettature, i lati caratteriali di ognuno di noi. Le persone sono molto impaurite e secondo me questo è dovuto, oltre alla situazione in sé con cui ci stiamo confrontando, anche a un eccesso di informazioni. La caccia all’ultima notizia (quasi sempre negativa peraltro) e la confusione delle informazioni contrastanti tra loro, hanno portato in questi mesi alla confusione totale e star dietro a tutto questo leva energia, sfinisce fisicamente e mentalmente. Per questo ho deciso già dai primi giorni di non confondermi troppo con tutto questo caos. Preferisco la musica che, con il suo ordine e la sua disciplina, dà più libertà di quello che si pensi. Il tempo a disposizione in questi giorni è enorme e di alta qualità: tante giornate libere da poter suddividere come preferisco, tra lezioni, studio della tecnica, dell’improvvisazione, ascolto, pianoforte, ampliamento del repertorio.