di Francesca Infante

PISTOIA. È tutto spoglio, tanto che di lato si vedono le corde del palco, che sempre vengono nascoste, ma qui devono essere viste. Cinque sedie, messe in cerchio, c’è solo quello. E cinque danzatori. Quando la finta perfezione non è parte della scena, resta da guardare ciò che di solito viene nascosto: i difetti. Ed è bellissimo. Questo è Another Round For Five, la nuova creazione di Cristiana Morganti, andato in scena (ad evento unico) sul palco del Teatro Manzoni di Pistoia. I protagonisti dello spettacolo si trovano in un luogo non ben definito, forse un club, un circolo, sicuramente un luogo a cui si appartiene o da cui si viene esclusi e in cui si consumano rituali, esibizioni televisive, gare, terapie di gruppo, scontri, discussioni e confessioni. Si riuniscono spesso in cerchio, come attirati da un’illusione di armonia difficile da mantenere. Su una scena quasi completamente vuota – appaiono rapidamente solo alcuni oggetti - prende forma una dimensione ironica e claustrofobica insieme, in cui il tempo è scandito da flashback e anticipazioni, in un gioco dove realtà e finzione, conscio e inconscio, equilibrio e caos si confondono.