di Francesca Infante

PISTOIA. Vorrei farvi due domande. Se vi proponessi di venire a uno spettacolo di teatro fisico, senza musica, con solo due ragazzi in tuta e una scenografia spoglia, verreste? Ieri sera, con Un poyo rojo, si è conclusa la rassegna Teatri di Confine (che faceva parte del Pistoia Teatro Festival dell'Associazione Teatrale Pistoiese). Lo spettacolo si è tenuto al Funaro, centro culturale di Pistoia. Il delizioso teatrino ha ospitato più di novanta spettatori, che con curiosità aspettavano di vedere questa rappresentazione di teatro fisico arrivato direttamente dall'Argentina, ma che in pochi anni ha fatto successo in tutto il mondo, arrivando anche alla Biennale di Venezia. E bastano pochi minuti per capire il perché di tutto questo successo. Ed è qui che rispondo io per voi alla prima domanda: no, magari non verreste, ma forse perché ve l'ho descritto in modo noioso. Riproviamoci.