PISTOIA. Siamo da sempre propensi alle riletture, pur senza scomodare Caetano Veloso e Gilberto Gil, fautori, a tal proposito, per quel che riguarda la musica. E dopo Luigi Pirandello, stravolto con meno impeto e stravaganza, l’Associazione teatrale pistoiese prosegue il tema dei riadattamenti ospitando, nella sua prestigiosa succursale, sfruttata troppo poco, a nostro avviso, il piccolo Teatro Bolognini, La bisbetica domata, di William Shakespeare. La rappresentazione arriva dopo tre repliche mattutine effettuate dalla Factory Compagnia Transadriatica per gli studenti del corso secondario d’istruzione e le voci scolastiche, che la precedono con enfasi, esercitano il loro benefico effetto, visto e considerato che il Teatro è finalmente pieno. Dopo secoli e secoli di riadattamenti, anche Shakespeare, probabilmente, si sarà stufato di assistere a piccole derivazioni tematiche delle sue opere e al cospetto di questa, forse, non senza qualche rimbrotto, si sarà anche congratulato.