FIRENZE. Dai presupposti biblici e fino a quando esisterà il mondo, probabilmente, nell’unico regno animale pensante, il genere umano, la donna vivrà un’esistenza subalterna a quella dell’uomo. Non a caso, Tarzan, o Adamo, se preferite, riducono drasticamente secoli di storia e fraintendimenti e scesi nudi, dal letto di fortuna sospeso, nella civiltà, dopo essersi vestiti e incravattati, incarnano tre uomini dei nostri tempi, vittime e carnefici di loro stessi, dei ruoli a loro assegnati e dalla presunzione con la quale, più o meno inconsapevolmente, decidono di difenderli. È questo il distico generazionale, imposto in ogni angolo del mondo e a qualsiasi latitudine morale, intellettuale e religiosa, da cui discendono leggendarie convinzioni così radicate da risultare, oggettivamente, inestirpabili. Massimo Sgorbani, Giampaolo Spinato e Roberto Traverso hanno affidato al poliedrico incantatore Alex Cendron le loro rispettive sfumature che sono diventate, assemblate, Fuck Me(n), spettacolo prodotto dal Festival Mixité e da Dionisi Compagnia Teatrale, ideato da Renata Ciaravino, musicato da Paolo Coletta e con la regia di Carlo Compare, in scena venerdì 1° febbraio al Cantiere Florida di Firenze.