PRATO. Informazioni a raffica, sparate forse con eccessiva lentezza, con una mitraglietta dagli effetti speciali considerevoli, senza tappo rosso, dunque pericolosa, ma caricata a salve e a parte lo spavento, nessuno, alla fine, resterà ferito a morte. Idea scoppiettante questa Queen Lear, parodia shakespeariana, come il drammaturgo avrebbe gradito, portata in scena al Fabbricone di Prato (anche stasera, alle 19,30 e domani pomeriggio, 27 gennaio), che ha coprodotto (il Metastasio, naturalmente) lo spettacolo con Aparte Soc. Coop e Teatro Carcano. In scena le ideatrici/interpreti/audaci Nina’s Drag Queens (Alessia Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Lorenzo Piccolo e Ulisse Romanò), vallette mute, l’estate scorsa, alla presentazione ufficiale della stagione del Metastasio, che si sono prese ogni licenza possibile e immaginabile. L’autore, William Shakespeare, tratto alla bisogna da Claire Dowie, non avrà probabilmente nulla da dire di questa sfiziosa rilettura;