
MONSUMMANO (PT). Sono passati trentacinque anni dalla prima rappresentazione di Coppia aperta, quasi spalancata, ma le cose stanno quasi nello stesso identico modo. Gli uomini-mariti continuano a sentire la necessità di esplorare passioni, ardori, sperimentazioni e quando lo fanno (tutte le volte che vogliono, in pratica) hanno anche la presunzione che le loro compagne capiscano, chiedendo loro addirittura complicità; quando quelle donne-mogli, subdolamente incalzate dai mariti a prendersi i loro spazi (per giustificare quelli che loro si sono indebitamente aggiudicati) e spronate dai figli a riallacciare le fila dei loro sentimenti si azzardano soltanto a pensarlo di provare a vivere amore e passione con un altro uomo che non sia il marito, scatta, automaticamente, la tragedia.