
FIRENZE. Vogliamo parlare dello strano caso cronachistico-giudiziario di Gloucester, piccola cittadina del sudest inglese con poco più di centomila abitanti, dove in un college diciotto minorenni rimasero contemporaneamente incinte con il consapevole desiderio di creare una comunità al femminile, strane gravidanze che suggerirono a cinquecento uomini di marciare contro il loro genere (maschile) di fronte al dilagare della violenza domestica perpetrata sulle donne, che pure merita attenzione, spazio giornalistico e indignazione o di Sorry, boys, lo spettacolo teatrale che alla vicenda si ispira, ideato e portato in scena dalla meravigliosa Marta Cuscunà e che ieri sera, a Rifredi, ha chiuso, tra gli applausi e lo stupore (come può, uno scricciolo, sprigionare tanta energia), la tre giorni di Firenze?