di Luigi Scardigli

BAGNO A RIPOLI (FI). Solo le favole si chiudono, abitualmente, con …e tutti vissero felici e contenti. Nella realtà, invece, le cose, vanno quasi sempre al contrario; per i portatori di disabilità, il quasi, è eufemistico. Con lo speaker di Isoradio in sottofondo e la pioggia che scroscia di fuori (due elementi che si appiccicano ai ricordi del pluripremiato capolavoro sul grande schermo), H come amore –prodotto da Tedavi ’98 - è una storia di queste, anche se la speranza che anche da noi, come altrove, dove la Chiesa non detta condizioni, un giorno il vento possa cambiare direzione ha spinto Alessandro Riccio, scrittore, regista e protagonista dello spettacolo che ieri sera ha chiuso le repliche al Teatro Antella di Bagno a Ripoli a indurre Halina (Gaia Nanni), una prostituta russa, a lasciare nell’appartamento, dove Stefano (Alessandro Riccio) vive con sua madre (Deanna Melai), la borsa piena di soldi pattuiti per la prestazione.