di Luigi Scardigli

PISTOIA. Una rappresentazione dettagliata, anzi, dei dettagli, la Fedra di Seneca, con incursioni euripidee. Andrea De Rosa, il dotto e colto regista e adattatore, che si cimenta da tempo nelle contestualizzazioni dei classici, stavolta ha provato a sfiorare la perfezione e in alcuni momenti della rappresentazione, quella vista ieri sera al Teatro Manzoni (si replica stasera, alle 21 e domani, 5 marzo, alle 16), c’è anche riuscito. Il confessionale trasparente e insonorizzato dove i naufraghi vanno ad animare i loro assoli, è veramente la stanza delle passioni, delle intimità, delle rivelazioni, nella quale Fedra (Laura Marinoni), suo figliastro Ippolito (Fabrizio Falco), il marito Teseo (Luca Lazzareschi) e la damigella (Tamara Balducci: i seni belli vanno fatti vedere, brava), di volta in volta, eseguono i propri virtuosismi, in un crescendo scenografico degno delle migliori fiction cinematografiche.