di Luigi Scardigli

PISTOIA. Scenografia minima. Anzi, inesistente. Del resto, per rappresentare Gli occhiali d’oro, piccolo romanzo, sommesso capolavoro, di Giorgio Bassani, sarebbe occorso un tir – con portici, ombrelloni estivi, sale da ballo - per adattare le parti salienti del lungo racconto dell’autore ferrarese. Ma il teatro sa ancora come fare per ovviare agli effetti speciali e allora, sul palco del piccolo teatro Bolognini, di Pistoia, ieri sera, alcuni allievi del Teatro Laboratorio della Toscana di Federico Tiezzi, sono riusciti nell’intento, tutt’altro che abbordabile, di riassumere in poco meno di un’ora e mezzo il dramma della discriminazione. Stasera e domani (21 e 22 ottobre) si replica e in considerazione delle minacce del regista (Tiezzi), che ha preceduto la performance dei giovani attori, la tentazione sarebbe di tornare a vederli: sono bravi, tutti, lo meritano e poi, chissà quali altre interazioni potranno avere con il pubblico delle due repliche.