di Luigi Scardigli

PISTOIA. Li avevamo già visti all’opera, in questo stesso identico spettacolo, i due del Sotterraneo. La precedente, però, era suddivisa in più locations, quattro per l’esattezza, con partenza e ritorno a Londra, con tappe obbligate, girando verso est, in Egitto, India, estremo Oriente e poi, dopo aver infilzato l’America dal Pacifico all’Atlantico, ancora nel Regno Unito, un secondo prima della scadenza della scommessa fissata (e vinta) per le 20,45 del 21 dicembre. Sara Bonaventura e Claudio Cirri, stavolta con un dj ad un’improbabile consolle, Mattia Tuliozi, hanno voluto ulteriormente riassumere il fantastico Giro del Mondo in 80 giorni scritto due secoli or sono da Jules Verne, riproponendolo in tutta la sua involontaria comicità.