di Luigi Scardigli

FIRENZE. Un applauso interminabile al teatro, alla carriera, ad un’intelligenza finissima, di donna spumeggiante e divertente, bella e sensuale, semiseria; al coraggio, leonino, di non uscire di scena, ma di restarci, seppur con mille attenzioni, quelle che l’artrite reumatoide le impongono da quando la malattia si è impossessata dei suoi muscoli. Recita seduta, Anna Marchesini, vestita di bianco, abbigliamento che irrora luce ulteriore dai tre occhi di bue che la isolano da tutto il resto. Il resto, in realtà, è poco altro, scenograficamente; il trio jazz Aire de mar sono una variante gradevolissima al monologo dell’attrice, interrotta solo saltuariamente, dalle arie dei tre strumentisti, che partecipano, da spettatori privilegiati, alla tagliente digressione di Cirino e Marilda non si può fare, lo spettacolo andato in scena, ieri sera, alla Pergola di Firenze e che sarà replicato fino al prossimo 24 marzo.