di Luigi Scardigli
PISTOIA. Roberto Valerio, sin da bambino, si è sempre dilettato, otre che studiare tanto per diventare attore e regista teatrale, anche come sarto e cuoco. Sono due mestieri, questi, che con il palcoscenico hanno molto a che vedere perché spesso, onde evitare copiaincolla estenuanti, bisogna necessariamente operare con forbici, ago, filo e anche un buon soffritto. Certo, ci vuole uno staff all’altezza degli intenti, ma gli amici(colleghi), quelli veri, non si perdono per strada e allora, una telefonata a Valentina Sperlì (Nora Helmer), un sms a Danilo Nigrelli (Torvald Holmer), un contatto facebook con Massimo Grigò (dottor Rank), due righe su whatsapp per Carlotta Viscovo (signora Linde) e, avvertita anche Debora Pino (la balia), l’Associazione teatrale pistoiese centro di produzione non può che assecondare il suo progetto, caldeggiarlo e portarlo in scena. Il risultato è Casa di bambola, di Henrik Ibsen, al teatro Manzoni di Pistoia dal 4 al 6 marzo.