di Luigi Scardigli

FIRENZE. Ogni Amleto ha lo Shakespeare che merita. Quello che di cognome fa Barilotto, travestivo per la circostanza, il suo padre putativo sembra essere più Beppe Lanzetta, durante un’escursione nella sua vita postdatata. Ma siamo a teatro, a Firenze, di là d’Arno, al Cantiere Florìda, per l’esattezza e l’organizzazione di Materia Prima (interessante rassegna che contemplerà altri cinque appuntamenti nel mese di marzo) ha scelto di affidare alla compagnia teatrale napoletana Punta Corsara oneri e onori del battesimo, con il loro Hamlet travestie, per la produzione 369 gradi.