di Luigi Scardigli
PISTOIA. E poi belle, profonde, vere. Emozionate e emozionanti, riflessive, abilmente stimolate, nel pomeriggio, dal moderatore di turno, il testaccino Graziano Graziani (preparato e simpatico, un po’ troppo prolisso). Maria Paiato e Arianna Scommegna le abbiamo incontrate nuovamente oggi, nel saloncino del Manzoni, nel rituale incontro del sabato che il cast in scena al teatro pistoiese effettua, di rito consumato, con il pubblico. La tentazione, ora che le abbiamo viste da vicinissimo in borghese (e abbracciate, non abbiamo saputo resistere, per fortuna), è quella di tornare a vederle ancora, ma non in altre situazioni; stasera, sempre in Due donne che ballano, per rivederle all’opera e gustare con loro la potenza femminile della regista, Veronica Cruciani, femminista, certo, ma consapevolmente femminile, dunque civilmente disposta a mettere in gioco tutte le debolezze, naturali e storiche, del popolo delle donne.