PISTOIA. Difficile scostarsi dall’uomo della tua vita. Specialmente quando si chiamava Luca De Filippo, figlio di Edoardo: una parte, imprescindibile, del teatro, anche di quello che verrà. Però la vita prosegue, imperterrita, la propria corsa e non ci si può permettere il lusso di fermarsi: si deve ricordare – senza memoria non esiste futuro – e si deve pensare, ma occorre rielaborare, altrimenti si rischia di proseguire alla cieca, perché camminiamo voltati.