CORINALDO (AN). Si è seduta al piano, che ha imparato a suonare sfruttando quell’orecchio magico che le consente di sintonizzarsi all’istante con qualsiasi nota e ha iniziato a cantare. A farle da indispensabile corollario strumentale, Julian Siegel ai sax, Francesco Puglisi al contrabbasso e Adam Pache alla batteria, un quartetto altamente jazz che meglio non poteva riassumere e chiudere la 19esima edizione anconetana di Corinaldo, che ha avuto, prima del gran finale con la Schuur, tre incontri di altissimo spessore musicale, a cominciare dall’esordio, affidato al quartetto Sea Side che si immerge nei fiati del fiorentino Nico Gori, seguito, nei due giorni successivi, dalla batteria di Peter Erskine e la sua The Dr Um Band prima e dalla California Dream Band, poi.