di Raffaele Marseglia

PORRETTA (BO). Ultima serata, domenica 23 luglio, per questa 30esima edizione, del Porretta Soul Festival, puntualmente all'insegna della Musica con la M maiuscola, quest'anno con una dedica particolare: a Rufus Thomas, uno dei tanti blackartisti ad aver lasciato un segno indelebile nel Comune appenninico. Con un solito e incontrollabile susseguirsi di artisti, cantanti, dotati di voci meravigliose, il solito, irripetibile e altrove irrintracciabile clima, gioiosamente assorto nell'ascolto e nel gusto di questa musica concentrata sulla sinuosità del ritmo, ma espressa dall'anima, quell'anima nera intesa dai suoi esecutori, un'estrazione del blues fortunatamente sempre presente. Festival molto genuino che rispecchia l'armonia che c'è nel passeggiare nel piccolo centro termale della cittadina, nella piazzetta; un susseguirsi di gruppi della zona, ma anche di terre lontane, con tante persone a gustare un pacchetto completo, composto dalla musica, il paesaggio, gli indigeni e la loro innata accoglienza e quel mercatino che tanto spaventa i valligiani pistoiesi.