di Luigi Scardigli

PISTOIA. I gruppi di spalla, che abitualmente svolgono il compito di introdurre, acusticamente ed emotivamente, la serata, ci avevano un po’ spaventato. Sì perché, a essere onesti, di questo Tom Odell non ne avevamo nemmeno sentito parlare, oltre che suonare. Le teen agers disposte a tutto che si accalcavano sotto le transenne poi, non hanno fatto altro che aggiungere dubbi alla nostra prevenuta inquietudine. E ci eravamo sbagliati, di grosso, anche se a Tom Odell occorre dare ancora qualche anno per stabilire se potrà scrivere anche lui almeno una pagina di storia o accontentarsi di essere stato una gradevole meteora mediatica. Ieri sera però, nella penultima giornata di questo 38esimo Festival Blues di Pistoia, il giovane cantautore inglese, divenuto tale per la sua cocciuta ostinazione e per la complicità della mamma, maestra elementare, che non ha mai smesso di credere nelle doti artistiche del figlio,