di Luigi Scardigli

PISTOIA. Per fortuna che i cani della narcotici non siano saliti sul palco e siano invece rimasti nell’angolo della piazza che guarda via Roma, altrimenti, il concerto dei Gogol Bordello, sarebbe stato rimandato a data da destinarsi. No, non stiamo supponendo l’assunzione di sostanze stupefacenti da parte della band dell’Est europeo trasferitasi negli Stati Uniti per esigenze morali, politiche e radioattive, ma solo che di gas, in corpo, i ragazzi della band ucraino-statunitense ne hanno da vendere e soprattutto sanno a chi offrirlo. Piazza del Duomo infatti, per una delle ultime serate di questo 38esimo Festival Blues di Pistoia, ha risposto con tutta l’energia ska/punk/rock/hippop che occorreva e all’arrivo di Eugene Hutz e della sua formazione gipsy punk si è fatta trovare pronta a pogare.