di Luigi Scardigli

FIESOLE (FI). Accettai, di buon grado, i consigli di mio cugino Luigi (Calabrò), quando, alfabetizzandomi alla musica colta, mi suggerì l’acquisto di due Lp: Blue Wired (Jeff Beck) e Spectrum (Billy Cobham). Del primo, il motivo indimenticabile, è Sophie; dell’altro, Red Baron. E ieri sera, a Fiesole, nell’anfiteatro del Teatro Romano, Stanley Jordan alla chitarra, Christian Gàlvez al basso e lui, Billy Cobham alla batteria, proprio con il Barone Rosso hanno chiuso il concerto. I due Lp li acquistai nel 1978, ricevendo anche i complimenti del venditore, che si congratulò, vista la mia giovane età, per la scelta non certo usuale. Spectrum era già uscito da cinque anni (quello di Jeff Beck da due), ma allora non ero ancora pronto per ricevere quell’indelebile battesimo strumentale, che per fortuna contraddistingue e condiziona ancora, intatta, la mia passione musicale. E dopo 39 anni, una vita trascorsa tra ascolti, concerti, Festival, recensioni, le coincidenze hanno fatto sì che quel motivo, che segnò indelebilmente il ritmo della mia adolescenza, venisse offerto a me, e alle centinaia di spettatori, come preziosissimo e insostituibile congedo.