di Luigi Scardigli

PISTOIA. Nessuno, scommettiamo, tra i molti, troppi, che hanno deciso di disertare l’unica tappa italiana di Little Steven, ieri sera a Pistoia per uno degli appuntamenti che credevamo imperdibili di questa 38esima edizione del Festival Blues, erano al corrente che il fonico della band, Disciples of Soul, fosse in preda a furori iconoclasti e per questo abbia deciso di non coordinare i decibel d’amplificazione e soprattutto non equalizzarli. Però, al di là di questo macroscopico contrattempo tecnico, che ha soprattutto nuociuto alle trombe d’Eustachio dei presenti, fatto tremare i responsabili per rischio crolli e svilito il sound della formazione, risulta indecifrabile l’atteggiamento del pubblico, specialmente quello indigeno, che solitamente, da agosto a giugno, è prodigo di suggerimenti e obbiezioni artistiche (in parole povere, rompe i coglioni), per poi disertare, puntualmente, la piazza nelle serate del Festival.