SERRAVALLE (PT). Peccato che li abbiano fatti esibire all’interno di una chiesa: è sacrilego; per i musicisti, naturalmente. Però ci auguriamo che presto capiti nuovamente l’occasione di poterli ascoltare altrove, perché il quartetto Sam Bossa (Pino Arborea, chitarra e voce, Filippo Poggi al basso, Massimiliano Balli alla batteria e Teresa Fallai alla voce), una divinità particolare, alla quale soprattutto gli atei sono devoti, merita ogni attenzione. A cominciare dal fatto che si tratta di professionisti, che non battono ciglio dai loro rispettivi spartiti e che al microfono c’è una donna semplicemente deliziosa, adorabile, con un diaframma di una possanza impressionante, un meccanismo che le consente di arrivare ovunque voglia senza fare il minimo sforzo, una leggerezza vocale sulle tonalità più difficili da vedere, figuriamoci da raggiungere.