di Luigi Scardigli
PISTOIA. I meno giovani se lo ricordano con Clive sugli schermi di Videomusic; quasi tutti, da trent’anni a questa parte, lo seguono come presentatore ufficiale del Porretta Soul Festival. A Pistoia, i meno distratti, ricordano che la Tafuro dinasty a lui affidò la presentazione di alcune edizioni del Blues’In. Rick Hutton, però, un englishman in Italia da oltre trent’anni che la nostra lingua la continua a parlarla piacevolmente malissimo, è anche e soprattutto un musicista e ieri sera, 6 agosto, tra gli stand gastronomici della Festa regionale del Pd, a Santomato, alle porte orientali di Pistoia, ha ripercorso, a ritroso, la storia del rock and roll, iniziando questo magnifico viaggio dalla Route 66, quella che porta da Chicago a Santa Monica, lungo quegli oltre cinquemila chilometri della highway dell’esodo americano verso il Pacifico, che fu anche lo spunto per il titolo del brano che Bobby Troup scrisse nel 1946 e che vent’anni dopo, cantata poi da tutti, divenne un quasi manifesto musicale epocale.