di Luigi Scardigli

PORRETTA (BO). Energia da vendere, al Parco Rufus Thomas di Porretta, per la seconda giornata della 29esima edizione del Soul Festival. Ma non solo sul palco. Tra il pubblico, specie quello che popola l’ala più vicina all’ingresso, c’è un folto capannello di ragazze che hanno reputato opportuno (e non se ne poteva davvero fare a meno) seguire l’esibizione delle vocaliste in scaletta con una carica adrenalinica degna della migliore allegria. L’impresa, del resto, sarebbe consistita nel riuscire ad assistere al concerto delle femmine in sequenza con un distacco britannico, al di là degli ultimi verdetti referendari. Soprattutto quando è stato il turno, quattro canzoni e un inevitabile one more time incitato dall’agile Rick Hutton, di Falisa Janaye, una tanica di benzina allo stato puro posta nei paraggi di un braciere. Anche fotografarla, è stato eroico: si è fermata solo al termine delle singole esibizioni, ringraziando il pubblico e il suo dio per averle regalato un diaframma e un’energia stratosferici.