di Luigi Scardigli
PISTOIA. Epilogo intimista, in piena controtendenza con l’aria che ha tirato per tutta la manifestazione, quello di ieri sera, 16 luglio, in piazza del Duomo, dove è calato il sipario sulla 37esima edizione del Festival Blues di Pistoia, un'altra rassegna che premia, ancora una volta, la duttilità, ancora un po' troppo titubante, di Giovanni Tafuro, il suo art director. Sul palco, da solo fino alla terza e ultima proposta del bis, Damien Rice, con la sua chitarra rabberciata e un loop efficacissimo, che gli ha consentito, sovente, di poter chiudere i brani in un crescendo orchestrale un po’ angosciante e asfissiante, ma di grande effetto. La piazza, con le seggioline blu, ma disposte ovunque, non solo nell’area solita per timori di modesta prevendita, accetta il religioso silenzio imposto dall’artista irlandese e decide di seguire il concerto in assoluto silenzio.