di Luigi Scardigli

PISTOIA. La piazza, quella del Duomo, a Pistoia, è piena: va in scena la quarta serata della 37esima edizione del Festival. Sono quasi in settemila, a saltellare, telefonini alla mano, in barba ai noiosi detrattori del Festival Blues, agli immancabili sofisti (questi si trovano ovunque, anche ai tornei di tresette) e agli intenditori, che vorrebbero puntualmente assistere allo spettacolo dell’artista che è morto o che si esibisce altrove. Chi c’è sul palco? Un’intelligentissima urlatrice, la figlia segreta di Grace Jones, l’ex modella di Brixton, Skin e la sua band inglese, gli Skunk Anansie, che per non saper né leggere, né scrivere, si attrezzano con un’amplificazione furiosa: se qualcosa non va, non se ne accorgerà nessuno. Infatti, nessuno si accorge che la seconda giurata extra comunitaria di X Factor, nonché ex collaboratrice di Raffaele Godano dei Marlene Kuntz nella Canzone che scrivo per te, senza dimenticarla come ex moglie della sua produttrice Christiana Wyly, conosce una sola nota, anche se la usa benissimo.