di Luigi Scardigli

PISTOIA. Il problema è stato il filo del microfono, che lo ha seguito, indispensabilmente, in entrambe le incursioni, in un bis che nessuno, in piazza del Duomo, a Pistoia, avrebbe mai potuto immaginare tanto movimentato, Security compresa, che ha asciugato un altro bucato. Ma procediamo con ordine, nelle fotografie. Con un’ora di anticipo sul tabellino di marcia, sul mega palco del Festival di Pistoia, edizione n° 37, sale Joshua Michael Tillman, ribattezzato, almeno nella serata toscana, Father John Misty. La tematica sonora e culturale di questa giornata di intermezzo è l’IndieRock, affidato alle interpretazioni di due rappresentanti statunitensi: impressionante il fascino esercitato dal mancato pastore anglicano che, seppur appena 35enne, ne è già un autorevole testimonial. Che si piace moltissimo e non lo vuole assolutamente nascondere, con un’enfasi personalistica che a volte trascende anche dalle esigenze dello spettacolo e finisce per essere una riproduzione del canto del cigno.