di Luigi Scardigli

PISTOIA. Iniziamo dalla piazza ingiustificatamente semideserta o dalla straordinaria performance degli artisti? Non fa differenza: ci sarà merda per gli uni e rose per gli altri. Perché a questo Festival Blues, ora che non si può più accusare di essere ricettacolo di droga, bivacco di immarcescibili freakttoni, alcova estiva di disturbatori della quiete pubblica, i più accaniti detrattori, che non vengono al Blues, ma che non vediamo mai a teatro, in libreria, al cinema e che sostanzialmente non ridono mai, si erano attaccati, ultima spes, alla questione musicale, accusando Tafuro e la sua direzione artistica di essersi dimenticati del Blues. Ieri sera, però, terza serata della 37esima edizione del Festival di Pistoia, si sono dovuti attaccare loro, al tram, quello chiamato desiderio, perché se fossero venuti, di Blues, ne avrebbero sentito in abbondanza, e di bella posta!