di Luigi Scardigli

PISTOIA. A tutti, indistintamente. A questa città, parecchio strana: pronta a puntare il dito per sollevare obiezioni e critiche, a volte sacrosante, ma che si fa trovare puntualmente impreparata e che soffoca sotto l’infondatezza delle proprie accuse, che finiscono per ritorcersi con i signori che le lanciano solo per il gusto di criticare. Del resto, nella stagione delle piattaforme sociali, che hanno patentato dislessici e cretini, c’è poco da meravigliarsi. Ma sabato 9 luglio, in piazza del Duomo a Pistoia, per la serata GRATUITA della 37esima edizione del Festival Blues, la topclass dei pistoiesi ha nuovamente disertato l’applauso ai suoi beniamini, che sono quelli che altrove raccolgono consensi, contratti, serate indimenticabili. Hanno preferito non mancare di timbrare il cartellino sulla Sala, quella attigua a piazza del Duomo, perché si sa, perdere una serata nel fazzoletto della movida equivale ad essere tagliati fuori e dentro, nel giro, non ci si ritorna più.