di Alla Munchenbach

PRATO. Durante un’esibizione di Bobo Rondelli sembra quasi di essere dentro un incantesimo; il tempo si ferma, la gente si ama, la vita è poesia. E’ successo così anche ieri sera, 25 aprile, in piazza dell’Università, a Prato, gremita di persone di tutte le età che non si sono volute perdere il concerto del cantastorie livornese, gemma conclusiva della settima edizione di Bomba libera tutti, la Festa della Liberazione organizzata da Assemblea Libertà è Partecipazione, in collaborazione con Left Lab e Anpi di Prato. Sotto all’orologio della Resistenza realizzato dall'artista Alessandra Andrini (lascia stare che non funziona più da anni) e accanto al tabellone dedicato alla famosa frase di Calamandrei, ci stava proprio bene la passione del guascone livornese col suo repertorio di canzoni romantiche, ironiche, a volte un po' caustiche, ma sempre sul filo tra poesia e gioco, così ben miscelati.