di Tullio De Piscopo

   "Ognuno di noi ha un destino e ha cose da fare - quelli più fortunati riescono a farle. Tullio, la mia vita è legata ad un filo. Dopo l’operazione dovevo campare 10 anni, ne sono passati 24. Personalmente mi ritengo molto fortunato…”. Con la schiettezza e la tranquillità un po’ ironica che lo contraddistinguevano, Pino mi disse queste parole a Conegliano durante una delle pause dell’allestimento del tour “Nero a metà” di dicembre 2014. E’ l’immagine, la prima di tante, che con naturalezza scorrono ogni volta che ripenso alla scomparsa del nostro “fratello in blues”. Più rifletto, più mi rendo conto di quanti punti di contatto esistevano nei nostri modi di esplorare la vita oltre le vicende professionali e di quanto riuscivamo ad intenderci nelle vicissitudini quotidiane e nel rapporto col nostro mondo e con Napoli, la nostra città.