di Natasha Bargna

LECCO. Arte visiva e letteratura si fondono alla Melesi di Lecco. Ieri, 21 aprile, la galleria ha infatti ospitato lo scrittore e giornalista foto reporter Massimo Bargna che, introdotto e intervistato dal responsabile de La Provincia di Lecco, Vittorio Colombo, ha parlato del suo romanzo, Un Taxi fantasma per l’Africa. Ad arricchire questo momento culturale è stata l’esposizione di alcuni oggetti d’arte tradizionale africana della collezione privata di Massimo Bargna, che resteranno nella galleria fino al 14 maggio, accostati in un curioso contrasto alle opere dello scultore Gianni Cella.

 

I pezzi della collezione Bargna, di straordinaria raffinatezza, hanno fatto da scenario suggestivo alla presentazione del libro. Che è un romanzo, edito da Mursia e presente in tutte le librerie, ambientato nell’Africa nera, terra affascinante, ricca di luci e colori, ma anche di mistero e aspetti ombrosi e tragici come la povertà, la corruzione, i conflitti bellici e il banditismo. Il libro racconta la vicenda del tassista abusivo Jean Pierre, che a bordo del suo veicolo sconquassato vaga in una capitale sotto assedio su cui grava lo spettro della guerra civile e dei massacri interetnici. Nel corso di una nottata di lavoro, viaggiando da un locale notturno all’altro nella jungla suburbana, incontra numerosi personaggi, specchio di un’umanità che spinta ai propri limiti estremi, cede al degrado morale o rivela risorse inaspettate e i suoi valori più autentici.

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