di Luca Latini

CAGLI (PU). C'è il pubblico delle grandi occasioni a Cagli per il concerto che inaugura il mini-tour autunnale di Toquinho in Italia. Molti appassionati di musica brasiliana, tanti musicisti attratti dal suo intatto virtuosismo chitarristico e anche tutti quelli che ricordano le fortunate collaborazioni di Toquihno con alcuni dei migliori artisti della musica d'autore italiana. Mentre calano le luci, salgono sul palco i tre straordinari musicisti che accompagnano Toquinho in tour già da diverso tempo. Sono Itaiguara Brandao, al basso e alla batteria e Mauricio Zottarelli, batteria e percussioni, due strumentisti di origine brasiliana garantita che da tempo fanno base a New York. E poi lei, l'ospite speciale, la splendida e talentuosa Greta Panettieri, una stella italiana che brilla da tempo nel firmamento internazionale del vocal jazz e non solo. Il trio apre il concerto con brani della tradizione carioca riletti in una piacevole chiave jazz, fresca e coinvolgente. Tra i brani  quelli di Sergio Mendes e Ermeto Pascoal. Chiude l'introduzione un'intensa versione di Accendi una luna nel cielo, resa ancora più preziosa dalla voce della Panettieri, un brano composto da Toquinho con Vinicius de Moraes per Ornella Vanoni.

E arriva il momento di Toquinho, salutato subito da un caloroso applauso. Il cantautore introduce i brani con racconti di vita e di musica, ricordando i grandi personaggi con i quali ha lavorato nel corso della sua lunghissima carriera. E allora scorrono i nomi di artisti come Vinicius de Moraes, amico e collaboratore fondamentale, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo, Sergio Bardotti, Lucio Dalla ed Ennio Morricone. E poi il grande Chico Buarque de Hollanda, con il quale arrivò in Italia nel 1968 per sfuggire al Brasile della dittatura militare di quel periodo, Tom Jobim, Baden Powell, Carlos Lyra e tanti altri. Storie e immagini di una vita dedicata all'arte e alla musica. In mezzo ai racconti ci sono tante bellissime canzoni, iniziando con Tarde em Itapuã, una delle sue primissime composizioni. Il percorso prosegue tra i brani composti da Toquinho, come Samba da Rosa, Tonga da Mironga o La Voglia La Pazzia, e quelli della grande tradizione brasiliana. A metà concerto Toquinho resta solo con il bassista e il batterista per tre brani nei quali trova spazio tutto il suo immutato talento alla chitarra: Corcovado, Garota da Ipanema e Samba de Orly, con dedica speciale al compositore Chico Buarque, che sono l'occasione per degli assolo eccellenti, pieni di virtuosismo e passione. Un'anima profondamente musicale che si esprime con grandissima capacità sulle sei corde. Il pubblico risponde con lunghe ovazioni a questi veri e propri doni musicali. Torna sul palco Greta Panettieri per la sequenza finale di brani, con versioni di canzoni immortali come O que serà, Chega da Saudade, Berimbau o Canto de Ossanha che regalano più di un brivido al pubblico. Il concerto si chiude con Aquarela, grandissimo successo anche in Italia composto con Vinicius de Moraes e prodotto da un altro grande musicista italiano: Maurizio Fabrizio. Grande l'apprezzamento del pubblico che richiama i musicisti per due volte sul palco per i bis. La sensazione alla fine dello show è quella di aver aperto insieme un magnifico libro di cultura e storia musicale, un trattato che dimostra la forza senza tempo delle belle canzoni e soprattutto della bossa nova, innovativa ancora oggi. I brani sono stati presentati con arrangiamenti energici e puliti, mai banali, trovando gli spazi adeguati per le straordinarie improvvisazioni di Toquinho e dei suoi compagni di viaggio. Il cantautore brasiliano dimostra tutta il suo immutato talento ma anche la gioia di salire sul palco per, come dice lui stesso, vivere insieme frammenti di vita e ricordi dei grandi musicisti che ho incontrato. Artisti che sento ancora insieme a me ogni volta che salgo sul palco. Per me questi momenti dal vivo sono un confronto tra generazioni e ringrazio tutti voi che stasera siete usciti di casa per condividere questo  momento di musica e vita.

 

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